mercoledì 27 novembre 2013

Ipervigile. Lavoratori sempre a rischio

La delicata situazione, ieri pomeriggio, è stata analizzata nel corso di un confronto tra azienda e sindacati, che si è svolto presso la sede dell’azienda a Nocera Inferiore. A rappresentare l’Ipervigile srl, il procuratore speciale l’avvocato Alberto Gentile. Seduti al tavolo Lucia Pagano, segretaria provinciale della Cisal, Giuseppe Cuccurullo della Cisa e Antonio Di Nardo della Ugl. Presenti anche i rappresentanti delle rsa dei tre sindacati. Società e organizzazioni sindacali si sono confrontati sulla procedura di mobilità attivata dall’Ipervigile con la lettera del 28 ottobre scorso, con la quale ha denunciato l’esubero strutturale di 157 unità lavorative. Anzitutto, le parti hanno posizioni divergenti sulla data di avvio della procedura di mobilità: le organizzazioni sindacali ritengono che essa debba partire dal 20 novembre, data in cui è stata ripresa la procedura che era stata sospesa; per l’azienda, invece, il termine di 45 giorni per l’espletamento dell’ esame congiunto va computato dalla data di ricevimento della lettera del 28 ottobre. Nel corso dell’incontro, l’Ipervigile ha ribadito le cause dell’eccedenza di personale, riportandosi alla comunicazione di avvio della procedura di mobilità ed insistendo sulla necessità e l’urgenza di procedere ai licenziamenti, non avendo possibilità di impiegare i dipendenti in esubero. Le organizzazioni sindacali, dal canto loro, hanno richiesto all’azienda i dati completi sulle disdette dei contratti di contazione e trasporto valori, sul numero dei contratti in essere, sul numero e la tipologia dei contratti ceduti o subappaltati ad altre società nell’ultimo anno, sul monte ore dei contratti disponibili a tutt’oggi e sul monte ferie. Infine, hanno chiesto un piano industriale. Cisal, Cisas e Ugl hanno anche chiesto all’azienda di essere aggiornati sulle eventuali iniziative attuate avverso il provvedimento della Banca d’Italia, che ha inibito l’attività di contazione, e sulla procedura di revoca della licenza che sarebbe stata avviata dalla Prefettura di Salerno. Questioni che, però, non sono state approfondite. L’Ipervigile, per quanto concerne la vicenda Banca d’Italia, ha chiarito che l’argomento non era afferente all’esame congiunto nel quale si doveva discutere dell’eccedenza causata dalla disdetta e dalla risoluzione dei contratti di contazione e trasporto valori da parte di clienti che non hanno fatto riferimento a quel provvedimento. Per quanto concerne le altre richieste, la società si è impegnata a fornire risposte entro i prossimi cinque giorni. Le organizzazioni sindacali hanno annunciato che, dopo aver acquisito gli atti nel caso in cui dovessero condividerli, non sarebbero contrari alla cassa integrazione a rotazione o alla mobilità volontaria. Il prossimo incontro tra le parti è stato fissato per il 4 dicembre alle 15.30. agro24.it

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