lunedì 7 ottobre 2013

La UilTucs interviene sulla difficile situazione Securitas Metronotte di Latina.

La Uiltucs interviene sulla difficile situazione dei lavoratori Securitas Metronotte di Latina. “Sono stati messi in cassa integrazione. Una cig non vera. Ci sono lavoratori che da anni svolgono solo lavoro notturno, istituti non retribuiti, lavoratori con gravi difficoltà di salute sottoposti a turnazioni difficoltose a differenza di altri che vengono, invece, trattati diversamente, con postazioni assegnate per interi periodi”. Su questa situazione che la Uiltucs addebita ad “una cattiva gestione” martedì si terrà un incontro presso la direzione territoriale del lavoro. La Uiltucs non firmò la cassa integrazione nel gruppo securitas metronotte di Latina, “oggi il tempo continua a dar ragione ai tanti lavoratori (guardie particolari giurate) iscritti che ci invitarono a non sottoscrivere in Regione l’accordo di cassa integrazione per le guardie di Latina, oggi come il primo giorno dell’applicazione della cigs, esistono lavoratori che quotidianamente effettuano doppi turni di lavoro in straordinario fino ad arrivare a tripli turni, un regime di cassa integrazione mal gestito da chi organizza il lavoro perché è inaccettabile che in una azienda contemporaneamente nello stesso giorno esistono lavoratori in cassa integrazione e tanti lavoratori che svolgono doppi turni e straordinario. Una gestione scellerata che – sottolinea la Uiltucs – abbiamo sempre denunciato alla direzione aziendale di Roma. Esiste una fascia di personale intoccabile e un’altra fascia che deve essere oggetto turnazioni”. La Uiltucs al tavolo convocato per martedì 8 presso la direzione territoriale di Latina discuterà sui tanti punti da tempo evidenziati e mai risolti. “Esistono anche problematiche – sottolinea la sigla sindacale – da affrontare definitivamente. L’azienda è in ritardo anche con alcuni istituti contrattuali che da tempo non versa, quali assistenza integrativa e quote per previdenza integrativa, ricordiamo il problema in ultimo risolto dai nostri rappresentanti sindacali, i lavoratori periodicamente ai fini del decreto ministeriale debbono recarsi presso ‘centri autorizzati per sparare con arma in dotazione’ e bene questi lavoratori gpg dovevano pagare di loro tasca il servizio offerto obbligatorio dal centro di tiro di cisterna ed altri punti di tiro. I lavoratori securitas metronotte in questo ultimo periodo, dove sicuramente la crisi nel settore della vigilanza sta accentuando il passo, stanno vivendo e subendo una organizzazione del lavoro molto superficiale e discontinua, persiste un atteggiamento totalitario nel quale si distingue tra lavoratori fortunati e quelli sfortunati. Di serie A e serie B”. ott 07, 2013 http://www.h24notizie.com/

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