sabato 3 agosto 2013

Sanimpresa chiede aiuto ai sindacati

I sindacati hanno risposto all’appello di Sanimpresa. La cassa di assistenza sanitaria aveva inviato una comunicazione alle federazioni territoriali Fisascat, Filcams e Uiltucs per segnalare l’irregolarità dei contributi per i dipendenti di ben 21 aziende di vigilanza privata, su un totale di 57 aderenti, sul territorio di Roma. I sindacati sono prontamente intervenuti inviando una comunicazione unitaria alle aziende insolventi. 
Se le aziende non pagano la quota, i lavoratori non possono usufruire delle agevolazioni previste.
Difatti, dal 1° luglio scorso, le guardie giurate dipendenti delle aziende non in regola hanno perso il loro diritto all’assistenza sanitaria integrativa proprio a causa questa morosità. Sanimpresa ha già dovuto negare l’erogazione del contributo richiesto da alcuni lavoratori per il rimborso di spese sanitarie e ricoveri ospedalieri con e senza interventi chirurgici.
La scelta di non rinnovare l’iscrizione, sottolinea Sanimpresa, destruttura il sistema territoriale di assistenza sanitaria con gravi ripercussioni di carattere sociale, per questo è stato chiesto un autorevole intervento da parte delle organizzazioni sindacali.
L’intervento è arrivato ieri, 2 agosto, tramite una comunicazione ufficiale a firma di Mauro Brinati per la Fisascat, Barbara De Tomassi per la Filcams e Sergio Ariodante per la Uiltucs, rivolta a tutte le aziende inadempienti e portata a conoscenza degli enti bilaterali nazionale e territoriale del settore. I sindacati hanno intimato la regolarizzazione del contributo di copertura economica a Sanimpresa entro i sette giorni, altrimenti si vedranno costretti a richiedere l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa in materia (decreto legislativo 269/2010), e ad intraprendere tutte le azioni legali e sindacali che saranno necessarie per tutelare i lavoratori.

Nessun commento:

Posta un commento