venerdì 9 agosto 2013

L’estate rovente degli istituti di vigilanza. Cisl fa il punto delle vertenze

L’estate rovente degli istituti di vigilanza. Cisl fa il punto delle vertenze
LECCE – La segreteria provinciale di Fisascat Cisl intende rilasciare alcune precisazioni in merito  ai presunti licenziamenti che l’istituto di vigilanza “Velialpol” starebbe effettuando. “I numeri riferiti alla procedura di mobilità avviata dall’azienda sono quelli che la stessa ha comunicato alle organizzazioni sindacali e non quelli corrispondenti alla reale situazione, in quanto, ancora, non vi è stato alcun confronto con i sindacati di categoria”, precisano i referenti Carmela Tarantini e Giovanni De Pandis.Il contratto di solidarietà scaduto il 30 giugno  ha infatti portato indubbi benefici all’istituto “ma, purtroppo, al di sotto delle aspettative”.
Negli ultimi mesi si è poi verificato un passaggio di testimone sull’appalto dell’appalto di vigilanza presso l’Asl di Lecce, lotto 1 che comprende l’ospedale Vito Fazzi di Lecce, il polo oncologico ed il Sert: a seguito della cessazione di Velialpol, 17 delle 24 unità impiegate in tale servizio sono state assorbite dall’azienda aggiudicataria dell’appalto. Le 7 unità rimaste in forza a Velialpol, aggiungono i sindacalisti, sono necessarie per riuscire a fornire il servizio sugli altri appalti.
“L’unico fatto consistente è la difficoltà che l’azienda ha di recuperare i crediti nei confronti di alcuni clienti – proseguono i due segretari Fisascat Cisl -. Il nostro convincimento è che Velialpol debba rivedere nel complesso le politiche aziendali e rimodulare l’assetto organizzativo, per meglio affrontare le criticità che sono insite del settore. In questo momento il settore della vigilanza privata è in fermento”.
Allo stesso modo, anche la vertenza dell’altro istituto Sveviapol non si è ancora conclusa: “L’acquisizione da parte di Cosmopol non è ancora ufficialmente avvenuta e i lavoratori sono in attesa della retribuzione”. I sindacalisti preannunciano che entro settembre dovrebbe concretizzarsi il cambio di appalto presso le sedi dell’Inps, con il subentro della “Sicurcenter” di Palermo.
L’estate, quindi, si prospetta rovente non solo per il clima. “Come sindacato – concludono – non ci sottrarremo al confronto per cercare le soluzioni migliori, sottolineando si da adesso che, in queste vicende, non possono essere sempre e solo i lavoratori a pagare il dazio”.
9 agosto 2013

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