giovedì 4 aprile 2013

Indagata anche la moglie del “collega” assassino di Salvatore Proietti

www.ilmessaggero.it  – Un colpo studiato in casa. M.S., il vigilante infedele che il 15 ottobre scorso in via Carafa, in divisa e con il passamontagna calato, nel tentativo di assaltare un furgone portavalori, ha aperto il fuoco sui colleghi uccidendone uno, sarebbe stato spalleggiato dalla moglie nel progetto della rapina finita poi nel sangue. Il PM Claudia Alberti ha iscritto nel registro degli indagati anche la moglie, C.F., contestandole il reato di tentata rapina in concorso. Intanto è certo che ad aprire il fuoco sia stato il collega infedele. Salvatore Proietti, 54 anni, trapassato da due colpi morì due settimane dopo al San Camillo, mentre Gianluca Palomba, 42 anni, che riuscì a rispondere al fuoco nonostante fosse ferito al braccio ed all’emitorace destro, si è salvato per miracolo. A restringere il cerchio sui due sarebbero stati i tabulati telefonici.

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