lunedì 25 marzo 2013

Vigilanza privata: in crescita le guardie giurate donne

Sono in crescita in Italia le guardie giurate di sesso femminile, che nel 2012 hanno raggiunto la cifra di 2.786 unità, sfiorando il 6% del totale contro il 5,4% della precedente rilevazione del 2010. Secondo le cifre elaborate su dati Inps dall’Assiv, l’associazione nazionale delle imprese di vigilanza aderente a Confindustria, il numero complessivo delle guardie giurate operanti in Italia è di 47.064 unità. La maggioranza (circa il 53%) ha origine anagrafica nelle regioni meridionali ed è concentrata nella fascia di età fra 35 e 44 anni, (il 34%). Il totale dei dipendenti di imprese di vigilanza (con esclusione delle cooperative e dei consorzi) è pari a 52.227 unità con un calo del 2,40% rispetto alla precedente rilevazione. Dai dati emerge un quadro differenziato su base territoriale: Roma e Milano sono le città che insieme hanno il maggior numero di guardie giurate (16.176, pari al 34,37% del totale), Trentino Alto-Adige, Molise e Valle d’Aosta registrano invece il numero più basso 224, 168, 20. Con l’emanazione del decreto ministeriale n. 269 del 2010, l’attività delle guardie giurate è stata regolata secondo criteri più stringenti di qualità dei servizi prestati, introducendo inoltre le definizioni delle tipologie di servizi espletati dalle guardie giurate armate (vigilanza ispettiva, vigilanza fissa, vigilanza antirapina, vigilanza antitaccheggio, telesorveglianza, televigilanza, intervento su allarmi, scorta valori, trasporto valori e deposito e custodia valori.
fonte ilVelino/AGV NEWS
25 marzo 2013

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