sabato 2 marzo 2013

Uno dei due rapinatori arrestati per l’assalto al portavalori era in permesso premio e stava scontando una pena di 20 anni.

Assalto a un portavalori in centro a Roma, vicino a Santa Maria Maggiore. Una sparatoria è scoppiata tra banditi e guardie giurate fra le vie dell’Esquilino affollate di passanti e turisti. Un rapinatore è morto e un vigilante è rimasto gravemente ferito. La vittima, Giorgio Frau, 56 anni, era un ex brigatista rosso. Aveva due complici che sono stati arrestati.
I tre rapinatori volevano portare via un plico contenente centomila euro. Poco prima delle 13, il furgone portavalori con i tre vigilantes a bordo era giunto davanti alla Banca di Sondrio per il prelievo del denaro: un vigilante è rimasto a bordo, un altro è entrato per ritirare i soldi e un terzo lo ha seguito aspettando sull’uscio della filiale. Poi una delle guardie giurate è uscita con il plico, seguita dal collega che lo aspettava sull’uscio. A questo punto sono entrati in azione i tre rapinatori: uno ha bloccato l’ultima guardia giurata all’uscita della banca e ne è nata una colluttazione, mentre un rapinatore, Giorgio Frau, ha sparato contro il vigilante che aveva il plico, il quale ha risposto al fuoco uccidendolo.
All’uscio della filiale ha sparato anche l’altro rapinatore alla prese nella colluttazione con l’altro vigilante. Un altro rapinatore a bordo di uno scooter aspettava i complici dall’altra parte della strada indossando una pettorina delle Poste ma poco dopo è scappato assieme all’altro rapinatore. In terra oltre al bandito morto e rimasto il vigilante ferito, il quale stringeva a sé il plico. I due rapinatori, dopo il tentato colpo, sono poi scappati a piedi verso Porta Maggiore e sono stati rintracciati poco dopo da una pattuglia dei carabinieri del nucleo Radiomobile grazie alle descrizioni dei testimoni. Alcuni proiettili hanno raggiunto anche il muro sopra l’entrata di alcuni negozi di fronte alla banca.
Panico fra la gente che si è rifugiata nei negozi e dietro le auto in sosta. Uno dei due rapinatori arrestati era in permesso premio e stava scontando una pena di 20 anni. Claudio Corradetti, 41 anni, era detenuto nel carcere di Sulmona ed era fuori per un permesso premio. In passato era stato legato ad ambienti dell’estrema destra. Il ministro Severino ha avviato accertamenti in merito alle decisioni assunte dai magistrati che hanno portato alla concessione del permesso premio.
“Eravamo terrorizzati. Abbiamo sentito degli spari mentre ci avviavamo verso la metro, a pochi minuti dall’uscita da scuola. L’unica cosa che abbiamo pensato di fare è stata quella di scappare nei sotterranei della metropolitana a qualche decina di metri”. A parlare sono alcuni studenti del liceo classico Pilo Albertelli di Roma, ancora sotto shock per la rapina.
Un mitra Ak 47, sette pistole, ricetrasmittenti, una paletta della polizia e due divise di postini. Questo l’arsenale che i carabinieri trovarono dieci anni fa in un casa al Tuscolano affittata a Giorgio Frau Tra le armi anche pistole calibro 9 corto, compatibili con l’arma utilizzata per uccidere Marco Biagi. Per questa vicenda Frau fu condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione.
SPARATORIA IN STRADA A ROMA, DUE FERIT- Sparatoria in strada nel pomeriggio Roma. Due persone sono rimaste ferite, tra cui una gambizzata, in un conflitto a fuoco in via Cocconi, in periferia, tra via Prenestina e via Palmiro Togliatti. L’agguato si è consumato nel traffico sulla consolare. Secondo alcuni testimoni, un’auto si sarebbe affiancata ad una Smart e un passeggero avrebbe iniziato a sparare contro la vettura. Poi l’auto degli aggressori si sarebbe data alla fuga tra il panico di automobilisti e passanti. Si sta verificando se all’agguato abbiano preso parte anche persone a bordo di alcuni scooter.
QUESTURA RAFFORZA CONTROLLO, 200 UOMINI IN PIU’  - Il Questore di Roma Fulvio della Rocca ha disposto la massima intensificazione dei servizi di controllo del territorio. Sono in arrivo nella capitale circa 200 uomini delle forze dell’ordine. Oltre ai 150 già previsti dall’ultimo Patto per la Sicurezza, il Ministero dell’Interno ha messo a disposizione per Roma altre decine di uomini in più, in tutto 200. Il provvedimento, che era previsto in futuro ma è stato anticipato alla luce dell’escalation di fatti sanguinosi: l’assalto al portavalori e la sparatoria, mercoledì l’esecuzione di Daniele Lo Presti, fotografo dei vip. Gli equipaggi specializzati saranno attivi nell’arco di 24 ore nelle zone ritenute più a rischio nella Capitale.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha telefonato al questore per esprimere la propria preoccupazione rispetto al rischio di una recrudescenza di episodi criminali dopo un periodo di relativa tranquillità in città. Il Questore dal canto suo ha assicurato al Sindaco “non solo un attento monitoraggio della situazione ma anche di aver già impartito disposizioni per assumere le misure più idonee per incrementare il controllo del territorio e contrastare, quindi, più fortemente questi fenomeni criminali”. 
01 marzo, 20:42

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