giovedì 6 dicembre 2012

Strage della Grottella, per il 13esimo anno il ricordo dei vigilantes“


6 dicembre 2012
Il monumento alle vittime della Strage della Grottella (Foto di Antonio Quarta)
COPERTINO – L’assalto, tra i più efferati nelle cronache del Salento, fu eseguito sulla via provinciale che congiunge Copertino a San Donato di Lecce. Un commando composto da circa dieci persone, condannò al massacro tre vite umane, senza scrupolo.
Oggi ricorre il tredicesimo anniversario da quella mattina del 6 dicembre 1999 in cui la banda, intorno alle sette, mise a segno il piano cruento ai danni di due furgoni portavalori, scortati dal personale della “Velialpol” eche fruttò un maxi bottino da tre miliardi di lire.
Denaro che le guardie giurate dell’istituto di vigilanza, avrebbero dovuto consegnare agli uffici postali del basso Salento, e che sarebbe servito per il pagamento delle pensioni.
I vigilantes persero la vita tra le deflagrazioni di bombe e speitate raffiche di kalashnikov. Si tratta di Luigi Pulli, 52enne, Rodolfo Patera, di 32 anni e Raffaele Arnesano, di 37 anni. Atri colleghi, rimasero feriti: Giuseppe Quarta, 38enne, Claudio Matino di 33 e Giovanni Palma, 34enne.
Nel corso della mattinata, come ogni anno, si è tenuta una commemorazione, in memoria dei dipendenti uccisi, con la deposizione di una corona di fiori – alla presenza delle istituzioni locali – ai piedi del monumento eretto sul luogo della “Strage della Grottella”, nei pressi dell’omonimo santuario, a Copertino. Nel pomeriggio, invece, è prevista la messa in suffragio delle tre vittime, nella chiesa madre di Veglie.
Per la strage furono condannati all’ergastolo, con sentenza definitiva delle cassazione, nel mese di marzo del 2007, Pasquale Tanisi, di Ruffano, Antonio Tarantini, di Copertino, e il pastore Marcello Ladu, originario della provincia di Nuoro, già protagonista di un tentativo di fuga dal carcere sardo, dove aveva nascosto un telefono cellulare e una cinquantina di lame.
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