venerdì 13 aprile 2012

RINNOVO CCNL VIGILANZA


RINNOVO CCNL VIGILANZAStampa
Scritto da FISASCAT NAZIONALE   
Venerdì 13 Aprile 2012 00:00
  Vigilanza Privata, riprende con Assiv la trattativa per il Ccnl 
E’ ripreso con Assiv Confindustria e con le associazioni cooperative il negoziato per il rinnovo contrattuale. La convergenza con i sindacati ha riguardato i temi del cambio di appalto - che si prefigura con un articolato molto avanzato con la previsione di estensione anche agli appalti con un solo dipendente - e l'inquadramento professionale con l'arricchimento delle indennità legate alle singole mansioni considerata la molteplicità di servizi erogati. Altro tema su cui c'è condivisione tra le parti è il rafforzamento del diritto delle prestazioni garantite dalla bilateralità. La Fisascat vuole introdurre anche per il settore della vigilanza privata l'obbligatorietà delle prestazioni riferibili all'assistenza sanitaria integrativa. Il confronto rimane aperto invece
sul tema della flessibilità dell'orario di lavoro. Ad oggi il lavoratore può disporre della riduzione di un'ora al giorno sulla prestazione da recuperare poi il mese successivo; su questo punto la parte datoriale ha proposto l'innalzamento a tre ore al giorno lasciando inalterato il termine di  recupero. Altro argomento di trattativa è il salario di ingresso che la parte datoriale chiede per le guardie giurate destinate al servizio di vigilanza fissa, situazione che riguarderebbe prevalentemente i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Netta contrarietà dei sindacati sulla rivisitazione della normativa sul trattamento economico dei primi tre giorni di malattia proposta dalle associazioni datoriale. Tra le richieste della Fisascat anche il recepimento dell'indice Ipca per  la definizione degli aumenti contrattuali ritenendo insufficiente la proposta datoriale di 50 euro per il triennio di validità contrattuale ed inadeguati anche i 100 euro riconosciuti per il periodo di mancato rinnovo che ha purtroppo superato i tre anni. “L'auspicio della Fisascat - ha commentato il segretario nazionale Vincenzo Dell'Orefice - è che la trattativa si riconduca verso un unico tavolo affinché un settore già connotato da tante criticità abbia un unico riferimento contrattuale". La trattativa è aggiornata al 2 maggio prossimo.  
Pubblichiamo  in allegato,  la proposta di regolazione contrattuale dei cosiddetti servizi fiduciari, ovverossia dei servizi collaterali e surrogatori rispetto a quelli di vigilanza privata propriamente detti e da espletarsi mediante l’impiego di personale non decretato e non armato, elaborata da Assiv-Confindustria, LegaCoop-Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative ed Agci-Servizi.      leggi il documento

Come richiesto dalla Fisascat-Cisl, la regolazione dei predetti servizi, nella proposta di parte datoriale troverebbe collocazione in seno ad una parte speciale del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da istituti di vigilanza privata, affinché la stessa possa efficacemente risaltare la propria natura di complementarietà e di completamento circa il nucleo essenziale delle attività di vigilanza tradizionale.
Seguiranno analisi di merito nei prossimi giorni
allegato 1
In data 19 gennaio 2012 si è tenuto, in ristretta, il previsto incontro negoziale con le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e le associazioni datoriali Assiv-Confindustria, LegaCoop-Servizi, Federlavoro-Confcooperative ed Agci.Nel corso del confronto le associazioni datoriali hanno sottoposto all’attenzione del tavolo due documenti, uno recante l’indicazione delle materie che, ~a detta della delegazione trattante degli istituti di vigilanza privata , dovrebbero essere oggetto dell’intesa di rinnovo, e l’altro costituito da un’analisi – curata dalla Clarium di Brescia per conto di Assiv - riferita alla situazione complessiva del settore nel triennio 2008/2010 e riguardante, nello specifico, ~l’andamento delle tariffe dei servizi, l’analisi economico patrimoniale ed il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Come Fisascat-Cisl, pur ritenendo apprezzabile, in termini di metodo, la scelta delle associazioni datoriali tesa, da un lato, e soprattutto per il tramite dell’interessante analisi, a contestualizzare l’andamento del tavolo di trattativa nell’ambito generale delle reali condizioni di mercato, e, per altro verso, a concentrare l’attenzione negoziale sulle materie ritenute essenziali per la sottoscrizione di un’intesa di rinnovo a più di tre anni dalla scadenza del CCNL, abbiamo stigmatizzato l’estrema eterogeneità delle proposte avanzate da parte datoriale in relazione alle opzioni prefigurate in termini normativi (per esempio, il concentrico tentativo teso a destrutturare le previsioni contrattuali in tema di orario di lavoro) e l’inadeguatezza della soluzione economico-salariale sottopostaci sia a ristoro del periodo intercorrente dalla scadenza del contratto collettivo~ che in termini di aumento dei trattamenti per il triennio 2012/2014. Tuttavia, avanzando la formale richiesta di avere in tempi brevi anche il testo afferente la regolazione contrattuale della cosiddetta area grigia – che ci sarà inoltrata entro la prossima settimana -, sempre come Fisascat-Cisl, ci siamo dichiarati disponibili, effettuate le debite verifiche interne, a proseguire il negoziato, assumendo il testo predisposto dalle associazioni datoriali come un punto di partenza del confronto circa il quale, comunque, ci riserveremo di avanzare nostre autonome proposte emendative, affinché la trattativa possa beneficiare di un’accelerazione utile a consentirci di addivenire entro la fine del prossimo mese di febbraio – termine peraltro confermato nel documento elaborato dalle associazioni datoriali - alla definizione di un’intesa di rinnovo del CCNL.
Al fine di consentire alle OO.SS. una scrupolosa ed approfondita verifica del materiale già prodotto e che le stesse avranno a breve – in tema di servizi fiduciari – dalla delegazione trattante datoriale, si è reso opportuno aggiornare il confronto a data da stabilirsi; pertanto sono da intendersi annullati i programmati incontri del 31 gennaio e del 1° febbraio pp.vv.Si partecipa, altresì, che per il giorno 1° febbraio 2012 è convocato, presso la sede nazionale della Fisascat-Cisl di Via Livenza, 7 in Roma, con inizio dalle ore 10:00, il Coordinamento nazionale Fisascat-Cisl della vigilanza privata per effettuare un’analisi rispetto all’andamento del negoziato e per socializzare le osservazioni e le proposte di merito che la nostra delegazione trattante intende ricondurre al confronto negoziale.
Raccomandasi puntualità e partecipazione delle strutture territoriali interessate.
Nella giornata del 21 dicembre scorso si è tenuto il programmato incontro di trattativa con Assiv-Confindustria, LegaCoop-Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative e Agci-Produzione Servizi e Lavoro. Nel corso dell’occasione negoziale, purtroppo, ci è stato richiesto dalle controparti di annullare le riunioni previste per il 22 dicembre 2011
(da svolgersi a delegazioni ristrette) e per il 5 gennaio 2012 (giornata nella quale era stata programmata la sessione da svolgersi in plenaria), in quanto un’associazione degli istituti di vigilanza privata facente parte della delegazione datoriale, ~avendo convocato i propri organismi statutari - al fine di ricevere mandato a trattare in ordine ai temi degli aumenti salariali e degli istituti normativi sinora dibattuti in sede negoziale - per il 10 e l’11 gennaio 2012, ci ha manifestato la propria impossibilità di fatto di addivenire ad una posizione minimamente utile al prosieguo del confronto prima delle predette giornate. Pur stigmatizzando le modalità di relazione utilizzate per annullare appuntamenti precedentemente pattuiti, abbiamo preso atto della manifestata indisponibilità datoriale e, unitamente alle altre OO.SS. ed alle associazioni degli istituti, è stato concordato di aggiornare il tavolo negoziale per le giornate del 19 gennaio 2012 (in ristretta), 31 gennaio 2012 (in ristretta) e 1 febbraio 2012 (in plenaria) pp.vv. Fra le altre cose, le associazioni datoriali hanno confermato la loro disponibilità a fornire alle OO.SS. un documento esplicativo dello stato della trattativa già in occasione dei prossimi incontri.
 Le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da istituti di vigilanza privata si sono svolte, rispettivamente, nei giorni 5 e 12 dicembre uu.ss. con le associazioni facenti capo a Federsicurezza-Confcommercio ed il 13 dicembre scorso con Assiv-Confindustria, Confcooperative, LegaCoop e Agci. 
1. Tavolo Assiv ed associazioni imprese cooperative.
In occasione del confronto negoziale svoltosi in ristretta è stata intrapresa una disamina congiunta in ordine alla cosiddetta “area grigia”.
Controparte, che pure nei precedenti incontri aveva assunto l’impegno di consegnarci un testo in ordine alla regolazione contrattuale dei rapporti di lavoro alle dipendenze di aziende di servizi di portierato spurio, che sempre più surrogano le prestazioni storicamente garantite da guardie particolari giurate, non ci ha fornito alcuna proposta scritta, in quanto – questa la motivazione addotta –, sulla base del poco tempo a disposizione intercorso fra l’ultimo incontro (svoltosi il 29 novembre u.s.) e la sessione della quale qui si rassegna l’esito, non è riuscita a coordinare un preliminare esame interno alle associazioni per predisporre una bozza sulla quale registrare le posizioni sindacali.
Tuttavia, sia pur genericamente, ci sono state enunciate le caratteristiche di fondo che, nelle intenzioni di parte datoriale, detta regolazione dovrebbe contemplare:
I. nel marcato carattere discontinuo delle prestazioni lavorative ricomprese nei servizi denominati fiduciari ai quali si vorrebbe dare un’univoca regolazione collettiva;
II. nell’articolato insieme delle tipologie d’assunzione da attivarsi nell’ambito della gestione del mercato del lavoro settoriale;
III. nell’ancoraggio alle tariffe convenzionalmente praticate nel comparto del trattamento economico, generalmente inteso, da riconoscersi ai lavoratori;
IV. nel carattere sperimentale, e quindi da sottoporre a costante verifica congiunta e, verosimilmente, ad adattamenti in itinere, della sistematizzazione contrattuale auspicata.
Come Fisascat-Cisl, rimarcando la nostra preoccupazione per l’ulteriore tempo perso per motivazioni endogene alle dinamiche interassociative, e, comunque, neanche astrattamente riconducibili a comportamenti e a posizioni delle OO.SS., abbiamo reiterato la richiesta di addivenire, possibilmente alla fine del prossimo ciclo di sessioni negoziali già programmate, alla definizione di uno stato conclusivo della trattativa, rispetto ai contenuti del quale ciascuna parte direttamente coinvolta nella definizione di una vertenza durata oltre ogni ragionevole limite potrà, sulla base delle specifiche modalità di consultazione finalizzate a registrare il proprio livello di consenso e condivisione, formalizzare il suo orientamento.
Il tavolo negoziale tornerà nuovamente a riunirsi in ristretta nelle giornate del 21 e 22 dicembre ed in plenaria il 5 gennaio pp.vv.
2. Tavolo Federsicurezza.
Nel corso dell’incontro sono stati forniti due documenti, che alleghiamo, riguardanti un’ulteriore ipotesi di riforma della normativa contrattuale in tema di orario di lavoro ed il testo del CCNL a suo tempo predisposto da Anisi e Uiltucs-Uil per i servizi di portierato.
In relazione all’orario di lavoro, persistono delle previsioni che non sono condivisibili, quali la generalizzazione del ricorso alla deroga al riposo giornaliero e settimanale e l’ampliamento delle ore a disposizione aziendale per la cosiddetta flessibilità negativa; pertanto abbiamo ribadito la nostra ferma contrarietà all’impianto sottopostoci.
Riguardo al testo dedicato al CCNL proposto da Anisi e Uiltucs, ci siamo limitati a ribadire – rispetto al metodo - la nostra ferma opposizione a regolare fuori dal CCNL della vigilanza privata la materia e – in ordine al merito – non abbiamo ritenuto utile manifestare alcuna opinione, in quanto il tema di una regolazione contrattuale autonoma del settore per Fisascat-Cisl resta materia indisponibile.
Il tavolo in plenaria tornerà a riunirsi nelle giornate del 10, 24 e 25 gennaio pp.vv.
Per le ore 16:30 del giorno 10 gennaio 2012 (in luogo che sarà debitamente comunicato) è inoltre convocato il Coordinamento nazionale della Fisascat-Cisl della Vigilanza Privata per proseguire il nostro confronto interno circa lo stato delle trattative.
 Il confronto finalizzato al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da istituti di vigilanza privata, scaduto dal 31 dicembre 2011, è proseguito in entrambi i tavoli negoziali aperti, rispettivamente, con Federsicurezza-Confcommercio e con Assiv-Confindustria unitamente alle associazioni cooperative LegaCoop-Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative e Agci-Produzione e Servizi di Lavoro.

 
In termini generali, per quanto le condizioni di ciascun tavolo differiscano, anche in relazione alle materie affrontate, vi è da registrare un andamento complessivo che, se pur fortemente orientato ad un confronto di merito senza reticenze, non è ancora approdato ad un livello di condivisione che pure sarebbe legittimo attendersi da una trattativa iniziata quasi tre anni fa.

 
1. Tavolo con Assiv ed associazioni cooperative.
Nel merito, il confronto in ristretta fra le OO.SS. e Assiv e le associazioni cooperative, tenutosi il giorno 29 novembre u.s., si è concentrato sui temi dell’orario di lavoro, della flessibilità oraria, del riposo giornaliero e settimanale e dello straordinario; al fine di rendere maggiormente chiaro lo stato della trattativa, si allega la proposta di riformulazione dell’articolato contrattuale relativo ai temi specificati sottoposta da parte della delegazione trattante delle menzionate associazioni alle OO.SS.

 
Come si noterà, a differenza delle versioni precedentemente discusse, l’attuale supera la richiesta datoriale di calcolare le ore di straordinario su base settimanale e conferma l’attuale impianto contrattuale che considera lavoro straordinario quello prestato oltre il normale orario giornaliero.
Risultano anche ridotte le pretese di parte associativa in riferimento alla durata del riposo giornaliero e settimanale, nonché rispetto alla flessibilità oraria a recupero; infatti, nel ribadire in 11 ore il riposo giornaliero per i turni alternati, si ammette la possibilità di ricorrere alla deroga, che comunque non può essere inferiore alle 9 ore, per il resto dei servizi, e si contempla, in aggiunta all’ora/giorno già prevista dal CCNL, un’altra ora di flessibilità da recuperarsi (in luogo delle 3 precedentemente richieste).

 
In ordine al risposo giornaliero ed alla flessibilità oraria, come Fisascat abbiamo riproposto un sistema alternativo alle deroghe stabilite, in maniera pressoché indiscriminata, a livello di CCNL ed incentrato su due elementi essenziali: il rinvio della trattazione del tema delle deroghe al livello decentrato (aziendale) e, in assenza del raggiungimento di un’intesa entro uno stabilito termine temporale, la possibilità per l’istituto in possesso della certificazione attestante l’integrale rispetto della contrattazione collettiva di settore di accedere temporaneamente ad una normativa speciale prestabilita nel CCNL in ordine ai temi in argomento.

 
Inoltre, sempre al fine di svolgere un fattivo ruolo di mediazione fra posizioni allo stato ancora divaricanti, Fisascat ha esternato la propria disponibilità a regolare nel CCNL le deroghe al riposo giornaliero e la maggiore flessibilità oraria giornaliera, subordinatamente alla previsione di una norma di salvaguardia che preveda un numero massimo procapite di riposi inferiori alle 11 ore e di ricorso alla flessibilità in un anno (salvo naturalmente scelte volontarie intraprese da parte dei singoli lavoratori).

 
Contrarietà abbiamo inoltre manifestato rispetto al superamento della forma sanzionatoria, consistente nella maggiorazione del 50% su tutte le ore di straordinario effettuate qualora l’istituto non ottemperasse agli obblighi connessi all’informativa da rendere a richiesta dei rappresentanti sindacali dei lavoratori.

 
Nei prossimi giorni, Assiv e le associazioni cooperative invieranno alle OO.SS. una proposta in ordine alla regolazione contrattuale dei servizi ricompresi nella cosiddetta “area grigia” ed una in riferimento alla classificazione del personale ed una relativa all’orario di lavoro globalmente inteso.

 
Circa la parte economica, la delegazione associativa ha dichiarato che il futuro aumento dovrà essere erogato nel triennio 2012/2014 e che, in riferimento al triennio pregresso intercorso dalla scadenza del contratto, le difficili condizioni degli istituti rappresentati e del settore nel suo complesso, non consentono l’applicazione integrale ed automatica di meccanismi di recupero salariale; inoltre, è stato ampiamente chiarito che, relativamente al trattamento da riconoscere per il triennio trascorso, la condizione posta è vincolante sia ai fini del prosieguo del negoziato che della stessa sottoscrizione dell’intesa di rinnovo.

 
Per Fisascat, che pure non disconosce lo stato di grave criticità vissuta dal settore, è necessario stabilire aumenti in linea con gli indici presuntivi connessi all’IPCA al netto dei beni energetici importati e una copertura accettabile per il 2009/2011, anche per via di modalità di erogazione alternative alle classiche “una tantum”.
Le delegazioni trattanti torneranno a riunirsi il 13 (dalle ore 12:00) ed il 21 dicembre pp.vv. (dalle ore 10:30) in composizione ristretta e ci sarà un confronto in sede plenaria il giorno 22 dicembre 2011 (dalle ore 10:30) in luogo non ancora stabilito.

 
2. Tavolo con Federsicurezza.
Il negoziato con Federsicurezza, ripreso il giorno 23 novembre u.s., ha avuto quale unico argomento di confronto il chiarimento in ordine ad alcuni elementi di criticità sopraggiunti nel corso della precedente sessione di trattativa del 9 novembre 2011; in argomento, Fisascat ha ribadito la sua totale indisponibilità a proseguire una trattativa sui temi degli aumenti autofinanziati dalla rimodulazione di istituti già previsti dal CCNL (come l’indennità a copertura dei giorni di carenza malattia).

 
Nell’occasione la delegazione di Federsicurezza ha consegnato alle OO.SS. l’allegata proposta in materia di classificazione del personale.

 
Sono state inoltre fissate nei giorni 5 dicembre dalle ore 16:00 (in ristretta) e 12 dicembre dalle ore 11:00 2011 le prossime date per tenere i prossimi incontri di trattativa.

 
Al fine di proseguire il debito confronto di merito circa l’andamento dei tavoli e la possibile evoluzione degli stessi, è convocato per il 15 dicembre p.v. con inizio dalle ore 10:00, il Coordinamento Nazionale della Fisascat-Cisl per la vigilanza privata presso la Sala Leonardo Romano della sede della Federazione Nazionale di Via Livenza, 7 in Roma.


lo scorso 18 novembre, relativamente al negoziato finalizzato al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da istituti di vigilanza privata, si è tenuto il programmato incontro a delegazioni ristrette fra Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil ed Assiv-Confindustria e le associazioni delle imprese cooperative
 Nel corso dell’incontro, che aveva quali temi da sviluppare la riforma della classificazione del personale, il cambio di appalto (per questi primi due argomenti, nei giorni immediatamente precedenti l’incontro, ci sono state rimesse delle proposte scritte, che alleghiamo, dalle quali il confronto in sede tecnica ha preso le mosse) e l’orario di lavoro, come Fisascat-Cisl abbiamo richiesto: a) per il cambio d’appalto: di prevedere una specifica clausola che faccia salve tutte le previsioni dei contratti integrativi territoriali relativamente alle procedure da osservare ed al coinvolgimento delle OO.SS.; di ridurre, ai fini dell’esonero per l’istituto subentrante dall’obbligo di assumere il personale impiegato sull’appalto dall’istituto uscente, a sei mesi (in luogo dei dodici previsti dalla proposta elaborata dalle nostre controparti) il periodo temporale di riferimento entro il quale l’istituto abbia fatto licenziamenti collettivi; di non prevedere, sempre quale motivo che giustifichi l’esonero dal predetto obbligo, la mera apertura di una procedura di licenziamento collettivo (in quanto si potrebbe prestare a strumentalizzazioni facilmente immaginabili); di integrare con un chiaro ed esplicito riferimento ai consorzi (fra imprese, cooperative e di condomini) il campo di applicabilità delle previsioni; di escludere la perdita della licenza ex art. 134 TULPS da parte dell’istituto uscente (in quanto non dipendente dalla condotta dei lavoratori) quale condizione per non procedere al passaggio dei lavoratori impiegati sull’appalto dall’istituto entrante; b) per la classificazione del personale, di introdurre declaratorie e profili; di dare a ciascuna area un contenuto chiaro e delimitato in relazione al tipo di professionalità che in esse troveranno collocazione (brevemente, l’Area 1 dovrebbe essere la cornice contrattuale ospitante le figure professionali addette alla direzione ed al controllo, l’Area 2 quella per il coordinamento e la specializzazione ed infine l’Area 3 quella dell’ingresso e dell’acquisizione delle competenze, quindi di passaggio);  c) per l’orario di lavoro, pur apprezzando il fatto che sia stata superata la richiesta di modificare la natura del lavoro straordinario (precedentemente ci era stato richiesto di non valutare lo straordinario su base giornaliera, ma settimanale), di non prevedere una riduzione indiscriminata a otto ore del riposo giornaliero (nell’impostazione rappresentataci verbalmente dalle nostri controparti è stato anche superato il meccanismo tendente a far assorbire dal riposo settimanale il riposo giornaliero) e di non prevedere a livello di CCNL una flessibilità orario maggiore rispetto a quella attualmente contenuta nel CCNL (parte datoriale vorrebbe, in luogo dell’attuale ora/giorno lavorabile in meno e da recuperarsi, ben tre ore / giorno). In ordine alla flessibilità oraria (nell’accezione comprendente sia le ore giorno lavorabili in meno e da recuperare successivamente che il riposo giornaliero), come Fisascat-Cisl abbiamo proposto un meccanismo teso a non dare a tutti gli istituti – corretti e non – lo stesso regime normativo. Nello specifico, abbiamo chiesto di prevedere il rinvio della materia alla contrattazione decentrata e di prevedere una norma speciale sulla flessibilità oraria alla quale l’istituto interessato può accedere al ricorrere di due condizioni: che abbia attivato un tavolo negoziale con le OO.SS. che entro un termine prestabilito dal CCNL non ha prodotto un’intesa e che sia in possesso della certificazione attestante l’osservanza della contrattazione e del DURC. La suddetta proposta di Fisascat muove dalla consapevolezza che il legislatore (nel DM 269/2010 sulla cosiddetta capacità tecnica, che sarà vincolante per l’intero settore dal 14 settembre 2012) ha subordinato al rispetto della normativa contrattuale in tema di orario di lavoro addirittura il rilascio o la conservazione della licenza ex art. 134 TULPS. Il tavolo tecnico di confronto tornerà a riunirsi il giorno 29 novembre p.v. ed affronterà i temi della cosiddetta "area grigia" e del trattamento economico.
Le notizie precedenti
TERZIARIO - Contratto vigilanza privata, rottura al tavolo Federsicurezza Confcommercio. Fisascat: "Atteggiamento datoriale includente e irrazionale teso a mortificare i lavoratori"
Si è tenuto lo scorso 4 novembre, nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL per i dipendenti da istituti di vigilanza privata, il previsto incontro a delegazioni ristrette fra le OO.SS. e le associazioni datoriali Assiv-Confindustria, LegaCoop-Servizi, Federlavoro-Confcooperative ed AGCI. Nell’occasione sono stati affrontati i temi del cambio d’appalto e della classificazione del personale.In ordine alla rivisitazione dell’articolato contrattuale sul cambio d’appalto, le parti, nel reiterare una sostanziale condivisione rispetto alla formulazione discussa nelle precedenti riunioni di trattativa, si sono date atto che il principio ordinatore essenziale delle previsioni sulla materia dovrà essere la incondizionata continuità degli istituti retributivi e normativi praticati ai lavoratori dall’istituto di provenienza.
Come Fisascat Cisl abbiamo richiesto di introdurre il riferimento ad un tavolo di confronto attivabile dal sindacato qualora, nel caso di passaggio parziale dei lavoratori impiegati sull’appalto, l’istituto uscente lamentasse un esubero derivante dall’impiego del personale non transitato alle dipendenze del subentrante, affinché si possano esaminare condizioni alternative d’impiego delle unità ritenute in esubero e, soprattutto nel caso di un’eccedenza inferiore alle 5 unità, affinché sia possibile verificare preventivamente i reali e concreti presupposti per procedere a modalità gestionali degli esuberi alternative alle risoluzioni dei contratti di lavoro; sul punto le nostre controparti si sono riservate di fornirci una risposta già nella prossima riunione prevista per il giorno 18 novembre p.v.Relativamente alla classificazione del personale, sempre assumendo quale punto di partenza per il confronto il testo condiviso nelle pregresse fasi di trattativa, è stato palesato da parte delle associazioni datoriali e delle OO.SS. il pieno assenso rispetto alla necessità di superare l’attuale struttura dell’inquadramento organizzata su livelli professionali e di addivenire ad un sistema di classificazione per aree; inoltre, le nostre controparti hanno formulato una proposta relativamente alla introduzione di un’area professionale basica (o d’ingresso), nella quale dovrebbero essere ricomprese le figure professionali che svolgono mansioni connesse alservizio di vigilanza fissa.   In riferimento a quest’ultima proposta, come Fisascat-Cisl, riservandoci comunque un’attenta valutazione dell’opzione - nel corso dell’incontro solo sommariamente descrittaci - allorquando ci fosse sottoposta in maniera più organica e circostanziata, ci siamo detti disponibili a proseguire un debito confronto di merito unicamente se l’introduzione della predetta area rispondesse alla precipua finalità di recuperare servizi ora sottratti allo spettro d’intervento della vigilanza privata da imprese che forniscono servizi di portierato o similari.  Infine, a fronte di intervenute indisponibilità a tenere il programmato incontro per il giorno 6 dicembre p.v., si è stabilito di riunire il tavolo a delegazioni plenarie nella giornata del 13 dicembre 2011.
Cari amici,nei giorni scorsi, nell’ambito della travagliata vertenza per il rinnovo del CCNL per i dipendenti da istituti di vigilanza privata scaduto ormai dal 31 dicembre 2008, si sono tenute due distinte riunioni fra le parti firmatarie; più precisamente, nelle giornate dell’11 e 12 ottobre si è tenuto un confronto negoziale fra le organizzazioni sindacali Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e le associazioni facenti capo a Federsicurezza-Confcommercio (Univ. Assvigilanza e Anivp), mentre in data 13 ottobre ha preso avvio il tavolo negoziale fra le predette OO.SS. ed Assiv-Confindustria, LegaCoop-Servizi e Psl-Agci.
Relativamente ai contenuti di merito, il confronto con Federsicurezza-Confcommercio si è concentrato soprattutto sulla inclusione della cosiddetta "area grigia" all’interno del CCNL della vigilanza privata; ritenendo - come Fisascat Cisl - non sufficientemente chiara la disponibilità della nostra controparte a ricomprendere all’interno dello stesso contratto collettivo nazionale di lavoro sia la regolazione dei rapporti di lavoro per i dipendenti da istituti di vigilanza che quella dei dipendenti da imprese di servizi collaterali alla sicurezza complementare, ci siamo nuovamente dichiarati, peraltro ribadendo un concetto più volte espresso, totalmente indisponibili a sottoscrivere un CCNL a sé stante per i servizi surrogatori a quelli della vigilanza tradizionalmente intesa, in quanto, coerentemente con la sostanza e la lettera dell’accordo interconfederale del 22 gennaio 2009, riteniamo molto più opportuno razionalizzare e ridurre il numero dei contratti collettivi (possibilmente procedendo a degli accorpamenti) piuttosto che sottoscrivere l’ennesimo "contrattino" utile unicamente a soddisfare le esigenze di talune imprese interessate solo a disporre di un CCNL dai costi bassi e finalizzato a concorrere con contratti collettivi aventi una seria struttura retributiva (per esempio il CCNL Multiservizi).Rispetto al merito, la delegazione trattante di Federsicurezza-Confcommercio ha sottoposto alle OO.SS. due documenti riguardanti la contrattazione integrativa ed i temi della conciliazione, dell’arbitrato e della certificazione dei contratti individuali, che alleghiamo per vostra opportuna conoscenza.Come si noterà, il testo relativo a conciliazione, arbitrato e certificazione è un mero riassunto dei contenuti della legislazione in materia e, come tale, non si presta ad un approfondimento degli articoli afferenti i temi già contenuti (e condivisi) nel CCNL in fase di rinnovo; come Fisascat Cisl abbiamo reiterato la nostra volontà di aggiornare, alla luce del c.d. "collegato lavoro", quanto il contratto prevede in argomento di conciliazione ed arbitrato, come pure ci siamo dichiarati ben disponibili a proporre un articolato in tema di certificazione dei contratti individuali di lavoro, quanto mai importante per una categoria com’è quella della vigilanza privata.Inoltre, al fine di propiziare un’accelerazione del confronto negoziale, unitariamente, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ad approfondire e chiudere la trattazione di tre temi da tempo al centro dell’attenzione del tavolo negoziale: classificazione del personale, cambio d’appalto ed orario di lavoro (compresa la flessibilità).in coda alla riunione, Federsicurezza-Confcommercio, prendendo atto della nostra proposta unitaria, ci ha chiesto di aggiornare i lavori del tavolo negoziale dopo il 7 novembre, affinché la stessa possa nel frattempo procedere alla convocazione dei propri organismi direttivi per ottenere un mandato utile a chiudere il confronto sui predetti temi.In ordine al confronto con Assiv-Confcommercio e le associazioni cooperative, il tavolo, riunitosi per la prima volta dopo la rottura del fronte datoriale, ha affrontato temi quali la regolazione contrattuale dell’area grigia ed il metodo di lavoro per giungere ad un’intesa di rinnovo.La delegazione datoriale ha rassegnato alle OO.SS. una proposta metodologica strutturata nel seguente modo: sono state fissate tre riunioni in ristretta-tecnica (per i giorni 4, 18, e 29 novembre) ed una sessione in delegazione plenaria per il giorno 6 dicembre; lo stato di conclusione della trattativa dovrebbe essere raggiunto entro il mese di febbraio dell’anno 2012.
' convocato per il giorno 13 ottobre p.v., con inizio dalle ore 10.30, presso la sede di Assiv-Confindustria in via Sistina, 23 a Roma l’incontro di trattativa per il rinnovo del CCNL per i dipendenti da istituti di vigilanza privata fra le OO.SS. e le associazioni datoriali Produzione e Servizi di Lavoro-AGCI, Federlavoro e Servizi-Confcooperative e Legcoop-Servizi. 

Nessun commento:

Posta un commento