giovedì 8 dicembre 2011

Licenziamento illegittimo se la contestazione è tardiva. Cass.Sez. Lavoro 14 settembre 2011 n.18772

Il licenziamento disciplinare che segue a una contestazione tardiva degli addebiti è annullabile. Lo ha ribadito la suprema corte di Cassazione con la sentenza n.18772 del 14 settembre 2011 in conformità al consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità in materia. 
I giudici di merito ritenevano il recesso privo di giusta causa o giustificato motivo, in quanto gli addebiti, asseritamente commessi e consistenti nella violazione dei doveri di fedeltà, diligenza, correttezza e buona fede, erano stati tardivamente contestati. 
La suprema Corte ritiene che il principio della immediatezza tende a garantire il diritto di difesa dell’incolpato, il quale ad immediato ridosso dei fatti contestati, può mettere a punto, il materiale difensivo (documentazione, testimonianza, ecc…) per contrastare in modo più efficace il contenuto delle accuse rivoltegli dal datore di lavoro. 
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