martedì 29 maggio 2012

MALORE IMPROVVISO MUORE A 30 ANNI UNA GUARDIA GIURATA

MARTEDÌ 29 MAGGIO 2012



BRINDISI – Prima un forte stato di malessere, poi il malore che lo ha strappato all’affetto dei suoi cari: se ne è andato così Alessio De Cillis, di 30 anni, guardia giurata dell’istituto di vigilanza Ivri, sposato con Danila e padre di una bimba di 3 anni. Il giovane si è spento ieri mattina, presso la sua abitazione in via Egnazia, nel rione Paradiso. E’ successo tutto nel volgere di poche ore. Alessio si era alzato presto per prendere servizio sul furgone portavalori. Mentre era a lavoro, comincia a sentirsi poco bene. Convinto che si tratti di un malore passeggero, Alessio si fa accompagnare a casa da un collega. Il 30enne pensava che qualche ora di riposo gli avrebbe fatto bene. All’improvviso, però, perde i sensi. La madre Gianfranca e la moglie chiedono immediatamente l’intervento dei soccorritori attraverso il 118. Una volta giunti sul posto, i sanitari praticano alcuni tentativi di rianimazione con l’uso del defibrillatore. L’elettrocardiogramma segna un tracciato piatto. Alessio non riacquisterà più i sensi.
Papà Walter, anche lui vigilantes dell’Ivri di lungo corso, estremamente conosciuto nell’ambiente, viene a sapere subito dell’accaduto. La casa diviene meta di un continuo viavai di amici e parenti. Tutti increduli al pensiero che Alessio se ne sia andato così presto.

Gara a 5 per il servizio di vigilanza alla Asl di Viterbo

28 maggio 2012

Cittadella200
VITERBO – (m) Un appalto dall’importo complessivo di 10.026.400 euro, iva esclusa, per l’affidamento del servizio integrato di vigilanza, sicurezza, custodia, sorveglianza e fornitura di impianti tecnologici occorrente alle Aziende Sanitarie di Frosinone, Rieti e Viterbo è conteso tra le società:

ISTITUTO DI VIGILANZA PRIVATA DELLA PROVINCIA VITERBO srl; RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI IMPRESA (RTI) SIPRO Sicurezza Professionale srl; RTI CGS General Service Società Cooperativa – SIPRO Sicurezza Professionale srl; SECURPOL srl; RTI ITALPOL VIGILANZA ROMA srl – ITALSERVIZI 2007 srl; CENTRO LOGISTICO SICUREZZA TRASPORTO VALORI srl (esclusa il 30-10-2011); ISTITUTO VIGILANZA SABINAPOL sas; CONTROLPOL Servizi di Sicurezza srl; RTI SECURITY SERVICE srl – SECURITY SERVICE SISTEMI srl.

Per il lotto 3 dell’appalto, del valore complessivo di 5.072.000 euro e relativo all’affidamento del servizio integrato di vigilanza, sicurezza, custodia, sorveglianza e fornitura di impianti tecnologici occorrente all’Azienda Sanitaria di Viterbo, sono state ammesse le società: ISTITUTO DI VIGILANZA PRIVATA DELLA PROVINCIA VITERBO srl; RTI CGS General Service Società Cooperatica – SIPRO Sicurezza Professionale srl; RTI ITALPOL VIGILANZA ROMA srl – ITALSERVIZI 2007 srl; RTI SECURITY SERVICE srl – SECURITY SERVICE SISTEMI srl; SECURPOL GROUP srl.

lunedì 28 maggio 2012

Rapina da Lando: «Ho rischiato di morire un’altra volta»



ROVOLON. E’ profondamente avvilito Maurizio Primucci, steso sul letto dell’ospedale dopo aver rischiato un'altra volta di morire. Sabato scorso un’emorragia improvvisa, provocata da un aneurisma aortico, ha riportato in sala di rianimazione la guardia giurata della Civis, ferita nel sanguinoso assalto del 21 aprile scorso, avvenuto davanti all’IperLando di Veggiano. Fortunatamente il pronto intervento dei sanitari ha evitato il peggio.
«E’ successo tutto in un attimo» racconta emozionato Primucci, 56 anni di Rovolon, che da ieri è tornato nuovamente nel reparto di Chirurgia plastica di Padova. «Ho sentito un forte dolore alla gamba e ho visto il sangue inzuppare tutta la fasciatura. Nella stanza c’erano due chirurghi vascolari che erano venuti a salutarmi. Immediata la corsa in sala operatoria. Il dottor Stefano Bonvini, lo stesso che mi ha operato subito dopo la rapina, mi ha salvato la vita per la seconda volta. Non ho mai conosciuto persone così gentili e premurose come in questo ospedale». Primucci è stanco e provato dal lungo periodo di immobilità ed è perfettamente a conoscenza che steso in quel letto dovrà rimanere ancora per molti mesi.
«Non riesco ancora a togliermi dalla mente quei momenti terribili, rivedo gli istanti vissuti come in tanti fotogrammi e sento crescere in me l’angoscia» racconta con gli occhi lucidi, trattenendo a stento le lacrime che gli scendono lungo la guancia «voglio mettere un muro tra questi ricordi e cercare di dimenticare tutto, anche se è faticoso. Ogni istante mi rivedo davanti quei rapinatori sbucati dal nulla con in mano i mitra, pronti a far fuoco. Quel bandito che ha premuto il grilletto puntandomi la pistola addosso con l’intento di farmi veramente del male dovrebbe vedere come mi ha ridotto e provare cosa vuol dire essere qui, prigionieri in un letto, senza sapere quanto tempo ancora dovrà passare prima che io possa tornare a muovermi, magari anche solo in carrozzina, ma libero di uscire e respirare una boccata di ossigeno. La libertà e la vita si respirano fuori da queste mura, ma io so che qui dentro dovrò rimanere per oltre un anno. Un periodo che mi sembra lungo come tutta una vita. Mia moglie ha ripreso a lavorare otto ore al giorno, poi torna di corsa a casa a Rovolon per farsi una doccia e precipitarsi qui in ospedale per passare il resto della giornata con me. Il sabato e la domenica ci rimane tutto il giorno. Una vita di sacrificio, lasciando a casa il figlio minore che per fortuna riesce a gestirsi con l’aiuto di mia suocera. Non oso pensare se non ci fosse stata lei, avremmo dovuto assumere una persona per sbrigare le faccende domestiche o per assistermi, e i soldi non cadono dal cielo».
Primucci stringe la mano della moglie Antonella, in un gesto d’amore, poi riprende il suo racconto. «Mi vengono a trovare spesso i colleghi di lavoro e molti ragazzi che frequentano l’università. Questo mi riempie di gioia, vuol dire che ci sono persone che si ricordano di me. Ora dovrò affrontare un lungo periodo di interventi. Per prima cosa dovrò sottopormi al trapianto della cute per chiudere la ferita che è ancora aperta, poi passerò in Ortopedia, dove i chirurghi mi toglieranno il blocco di plastica e acciaio per mettere una gabbia esterna e permettere al ginocchio di piegarsi. Tra circa sei mesi mi potranno mettere le placche che serviranno per inserire le parti dell’arto mancanti e poi, finalmente, inizierò un lungo periodo di riabilitazione, prologo al ritorno al casa».
27 maggio 2012

Aggrediscono guardie giurate durante una rapina, arrestati


Brescia, 27 maggio 2012 - Si è conclusa con due arresti una violenta colluttazione, sfociata in rapina, tra due guardie giurate e due malviventi avvenuta la notte scorsa nell'isola ecologica di Bedizzole, nel Bresciano.
Un 40enne ed un 39enne marocchini, regolari e già noti alle forze dell'ordine, sono entrati nell'isola ecologica per rubare del materiale, facendo scattare l'allarme ed è intervenuta la vigilanza privata. Le due guardie giurate sono state aggredite con violenza dai malviventi, che sono riusciti a fuggire. La testimonianza delle guardia giurate e le immediate ricerche dei carabinieri hanno permesso ai militari della stazione di Bedizzole di intercettare e bloccare i malviventi.
I due avevano una spranga di ferro, un paletto di legno ed una lampada neon, tutti strumenti usati nella colluttazione con le guardie giurate; entrambe sono dovute ricorrere alle cure mediche, una è stata ricoverata all'ospedale di Desenzano.  I due stranieri, ora in carcere a Brescia, dovranno rispondere di rapina in concorso e lesioni personali.

venerdì 25 maggio 2012

Caccia a una pistola, una guardia giurata l'ha persa mentre era in scooter


Una guardia giurata ha perso la pistola in dotazione mentre viaggiava a bordo del suo scooter la notte scorsa nella zona di Novoli, a Firenze. L'uomo ha dato l'allarme appena si è accorto dell'accaduto.
 
Ricerche sono in corso da parte delle forze dell'ordine, ma l'arma non sarebbe ancora stata trovata.
 
Secondo quanto emerso, la guardia stava compiendo il tragitto da casa al posto di lavoro in scooter quando, senza accorgersene, ha perso il cinturone con la fondina e l'arma.
 
Lo smarrimento è avvenuto in un tratto di strada compreso tra via di Novoli e via Ponte alle Mosse. 
Fonte: ANSA

25/05/2012 Rapina a mano armata alla banca di via Visconti, ferita la guardia giurata. Presi 35mila euro


Il bancomat svuotato (foto OstiaTv)
Ostia - Alle 13 e 45 due uomini con il volto coperto hanno fatto irruzione nellabanca di via Visconti aOstia ponente e, dopo aver ferito la guardia giurata, si sono portati via35mila euro, almeno secondo le prime testimonianze. 

Sul posto la polizia di Ostia, agli ordini del dottor Franco, che ha raccolto le testimonianze dei dipendenti della banca, presenti al momento della rapina avvenuta durante l'orario di chiusura, e sta visionando le telecamere di sicurezza. 

Ma i malviventi potrebbero aver approfittato di un eventuale punto 'cieco' delle telecamere, anticipando alla notte scorsa la manomissione della porta, dalla quale poi oggi sono entrati a sorpresa, cogliendo impreparati la gaurdia giurata e gli impiegati. Dunque le indagini potrebbero complicarsi.

Il vigilantes ora si trova ricoverato presso l'ospedale Grassi di Ostia, secondo alcuni testimoni l'uomo colpito dai due rapinatori sarebbe svenuto per qualche minuto a causa delle percosse subite, prima all'addome con un piede di porco e poi alla nuca con la sua stessa pistola.

I due malviventi, secondo i presenti dall'accento napoletano, dopo aver messo ko la guardia hanno minacciato di morte gli impiegati che hanno dovuto consegnare il contenuto dellecasse e del bancomat

Lo sorprende a rubare a Treviglio Guardia giurata spara a un ladro


Tre guardie giurate hanno sorpreso tre ladri che uscivano da una ditta dopo aver commesso un furto e hanno esploso alcuni colpi di pistola, ferendone uno. È accaduto alle 2.30 della notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 maggio in via Pagazzano 2, a Treviglio.

A quell'ora è entrato in funzione l'allarme dell'azienda Gpe Ardenghi Srl, che produce macchine serigrafiche: l'antifurto è collegato con la centrale di un istituto di vigilanza, che ha inviato sul posto tre guardie giurate. I vigilantes hanno sorpreso i ladri, in tre, nel cortile della ditta, che stavano scappando.

I banditi si erano infatti introdotti nell'azienda riuscendo a spaccare un paletto di cemento della recinzione laterale. Si erano così introdotti nella ditta dove hanno rubato 800 euro dalla cassa e tagliato i cavi di dieci computer che avevano intenzione di trasportare fuori dall'azienda. Accorgendosi però dell'allarme azionato, hanno lasciato i pc a terra e sono scappati. Si sono così trovati di fronte le guardie giurate e hanno aperto il fuoco sparando 4 colpi. I vigilantes hanno risposto con alcuni colpi e uno dei tre ladri, un romeno di 23 anni, è rimasto ferito mentre stava cercando di scappare. Gli altri due sono scappati attraverso i campi.

Il 23enne, A.I., pluripregiudicato è stato soccorso. Prima ricoverato all'ospedale di Treviglio, è stato trasferito al San Raffaele di Milano dove è stato operato alla spalla sinistra: non sarebbe in pericolo di vita. I complici sono invece scappati, ma prima di far perdere le loro tracce hanno tirato pietre alle auto della vigilanza, danneggiandole. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale compagnia per l'attività investigativa e la radiomobile sempre di Treviglio.
24 maggio 2012