sabato 21 novembre 2015

Il tribunale di Latina reintegra 16 Vigilantes. “Oggi è arrivata la giustizia”

sede metropol
Clima incandescente nel mondo della vigilanza foggiana. Martedì scorso presso gli uffici della ditta Metropol, una lavoratrice si è presentata con una bottiglietta di benzina reclamando gli stipendi arretrati altrimenti avrebbe appiccato il fuoco all’ufficio e a se stessa. “Questo episodio – commentano dal sindacato Usb – la dice lunga su quanto, ormai, stiamo dicendo da tempo: il disagio può indurre a gesti insensati. Fortunatamente un suo collega l’ha “disarmata” portandole via la bottiglietta. Nel ribadire il nostro totale disappunto per tale gesto (per la quale la lavoratrice sta pagando pesantemente), non possiamo esimerci da alcune considerazioni spontanee che tanti lavoratori ci stanno ponendo. La condanna del gesto non significa che viene assolta un’azienda che da mesi tiene a “pane e acqua” (ma nemmeno quello) decine di lavoratori.Come ci competeremmo tutti noi (non addetti al lavoro) nelle stesse condizioni della lavoratrice e di tanti lavoratori che non riescono a dare la giusta sussistenza ai propri familiari (quella donna ha una figlia) o che stanno perdendo la casa perché non riescono pagare il mutuo della casa? Come porre fine ad un massacro di diritti e di dignità perpetrato da quasi tutte le aziende del settore?
Sono domande e considerazioni – aggiungono dal sindacato – che giriamo a tutte quelle istituzioni che in questi anni hanno visto sotto le proprie finestre centinaia di lavoratori mortificati per non poter dare una vita dignitosa ai propri figli e familiari, distrutti nella loro dignità di lavoratori che, nonostante tutto, continuano a considerare il loro lavoro come una possibile uscita dalla miseria e pretendendo il corrispettivo pagamento della retribuzione rispetto ad una prestazione lavorativa resa”.
E infine: “Questi sono i motivi per cui continuiamo a chiedere un serio tavolo istituzionale, presso la Prefettura per trovare e indicare soluzioni rispetto allo sfascio di questo settore e per costringere tutti gli enti pubblici e privati che hanno assegnato appalti a queste aziende inadempienti, di essere conseguenti, facendo applicare norme a tutela e garanzia dei lavoratori”.
20 novembre 2015
Pubblicato in VIGILANZA PRIVATA | 1 commento | Modifica

Il tribunale di Latina reintegra 16 Vigilantes. “Oggi è arrivata la giustizia”

LATINA – “Oggi è arrivata la giustizia”. E’ il commento di Gianfranco Cartisano, segretario provinciale di Uiltucs Uil Latina, dopo la storica ordinanza di reintegra per 16 vigilantes licenziati. “La Segreteria Uiltucs Latina – scrive in una nota – accoglie con soddisfazione la sentenza del Tribunale di Latina che reintegra i lavoratori i quali dovranno percepire oltre alla ricollocazione il risarcimento di 12 mensilita’ a causa dell’illegittimo licenziamento disposto dall’Azienda nel settembre del 2014.
Gianfranco Cartisano
Gianfranco Cartisano
La Segreteria UILTUCS Latina apprezza il lavoro egregiamente svolto dagli Avv.ti Francesco Autieri e Luigi Cerchione che hanno assistito i dipendenti davanti al Giudice del Lavoro ottenendo la reintegra al lavoro di 16 lavoratori della Securitas Metronotte espulsi a settembre 2014 da una procedura di mobilità oggi ritenuta illegittima grazie all’operato ed alla difesa svolta dagli avvocati Francesco Autieri e Luigi Cerchione innanzi al Giudice del Lavoro di Latina.
La Uiltucs Latina insieme ai Segretari di categoria e Rappresentanti Sindacali sin dall’inizio dell’ apertura della procedura chiedevano risposte, mai arrivate sino ad arrivare in Regione Lazio uscendo con un mancato accordo perche’ ritenevano non veritieri gli esuberi dichiarati, in vari incontri sollecitavano i numeri veri della crisi ma non hanno mai ottenuto alcuna risposta.sec
L’Organizzazione Sindacale UILTUCS ha sempre evidenziato con fermezza che non potevano essere espulsi lavoratori GPG e di fatto poi in Securitas Metronotte venivano svolte migliaia di ore di straordinario ma il confronto con l’Azienda non ha mai dato esiti positivi a causa della fermezza della Securitas Metronotte nelle sue posizioni, oggi dichiarate illegittime.
La stessa Organizzazione ha anche messo in campo iniziative di protesta insieme a tutti i lavoratori licenziati anche presso la Sede operativa della Società in Latina Via del Metano.
securitas-metronotteLa UILTUCS Latina ringrazia per la propria disponibilità il Questore De Matteis che ha ascoltato tutto il ns. disagio e le ns. posizioni con pazienza e comprensione.
Come categoria oggi ringraziamo il lavoro svolto dai legali Avv.ti Autieri- Cerchione, confermano le denunce fatte e ricorda di essersi sempre opposta sia alla messa in cassa integrazione dei dipendenti che a maggior ragione ai licenziamenti disposti dall’Azienda.
Come Organizzazione ringraziamo tutti i lavoratori che hanno mantenuto la loro fermezza e determinazione, meritando la decisione oggi resa in loro favore dal Tribunale di Latina”.
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Si riporta di seguito un passo dell’ordinanza del giudice Alessandro Gatani. “Pertanto, con riferimento all’ esigenza di riduzione del personale da parte della azienda Securitas Metronotte srl, deve ritenersi non provata ed infondata, atteso che parte datoriale riteneva di dover procedere a licenziamenti collettivi sulla base della fittizia riduzione del personale per poi ricorrere a moltissime ore di lavoro straordinario anche con un utilizzo distorto della cassa integrazione.
Infatti risulta pacificamente provato come durante il pregresso periodo di cassa integrazione l’azienda abbia comunque impiegato il personale in forza in lavoro straordinario così beneficiando da una parte degli incentivi pubblici e dall’altra dai profitti delle commesse in essere.
Nessuna effettiva esigenza di riduzione del personale è emersa in quanto l’azienda non ha saputo dare alcuna giustificazione al ricorso al lavoro straordinario, che notoriamente è inconciliabile con la necessità di riduzione del personale”.
19 novembre 2015

martedì 21 aprile 2015

Guardie giurate sempre più preziose: oggi il raduno nazionale

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E’ diventato sempre più importante il legame tra le guardie giurate e la richiesta di maggiore sicurezza dei cittadini. Sia per l’aumento massiccio dei fenomeni di microcriminalità sia per i tagli consistenti alle forze dell’ordine, questi uomini in divisa, presenti al dodicesimo raduno nazionale delle guardie giurate, sono diventati negli ultimi anni preziosi alleati di Piacenza: nella ricorrenza di San Giorgio martire di Lydda, patrono delle guardie giurate, è stata celebrata una Santa Messa in San Corrado alla presenza della banda pontolliese, con le immancabili majorettes e, dopo la lettura di un messaggio di gratitudine e stima arrivato da Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, sono stati premiati coloro che si sono distinti nell’operato, alla presenza della rappresentanza della Prefettura e del Comune di Piacenza.
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19 aprile 2015

Rieti, tentato furto alla filiale Unicredit di Santa Rufina, ladri messi in fuga Dall’agente della Securitas Metronotte

CITTADUCALE – Tentato furto, nella notte tra sabato e domenica, alla filiale Unicredit di Santa Rufina, situata in viale delle Scienze. Una banda di malviventi, sicuramente ben organizzata, ha praticato un foro nella parete di fondo dell’istituto di credito e si è introdotta all’interno del locale. Locale dove ha però iniziato a suonare l’allarme, collegato al servizio di vigilanza della Securitas Metronotte.
La guardia giurata di servizio si è quindi portata sul posto e, una volta che si è avvicinata alla banca, i malviventi si sono dati alla fuga. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine.Un episodio che riproprone con forza il tema sicurezza nel capoluogo, dove si stanno moltiplicando furti e tentativi di furto.
Domenica 19 Aprile 2015

lunedì 20 aprile 2015

“Continuiamo a fare il nostro lavoro con metà stipendio. Vogliamo quello che ci spett

Nuovo sciopero delle guardie giurate dell’istituto privato “La vigilanza”, che dallo scorso gennaio percepiscono la metà della mensilità: «Dalla nostra prima protesta nulla è cambiato, l’azienda ha deciso in modo unilaterale, e noi siamo in grosse difficoltà». Il segretario della Uiltucs Pasquale Guarracino ha spiegato che «siamo stati costretti a ricorrere ai decreti ingiuntivi, per richiedere i pagamenti direttamente ai committenti. Si tratta dell’ennesima emergenza occupazionale in Molise, e la politica tutta pensa solo ai vitalizi».
Termoli. Lo scorso 23 marzo hanno scioperato, una prima volta, per protestare contro l’azienda che ha comunicato che non ha la liquidità per pagare gli stipendi, «attuando in modo unilaterale delle proposte inaccettabili». Da quel giorno, nulla è cambiato.
Le guardie giurate sono tornate ad astenersi dal lavoro per 48 ore, dalla mezzanotte tra il 15 e il 16 aprile. «Dopo la protesta e nonostante gli appelli nulla è cambiato, in modo unilaterale il datore di lavoro ha deciso di pagare la metà dello stipendio per i primi sei mesi, e da luglio il salario dovrebbe tornare intero, con il 25 per cento degli arretrati restituiti. Continuiamo a dire che questo è inaccettabile», ha affermato il segretario regionale della Uiltucs Pasquale Guarracino, durante il presidio su via Corsica, di fronte alla sede dell’azienda. «Abbiamo chiesto al prefetto, al questore, al commissario di Polizia di Termoli, all’Inps e all’Inail di svolgere tutte le verifiche – ha aggiunto il sindacalista – il problema della vigilanza esiste, ed è emerso nuovamente in modo evidente dopo quanto accaduto di recente a Milano e va affrontato secondo quanto previsto dalla legge».
Per una parte dei vigilantes è stata fatta richiesta dei decreti ingiuntivi per avere gli stipendi: «Stiamo parlando di circa 1000 euro al mese, per un lavoro così rischioso, e da gennaio i dipendenti de La Vigilanza hanno percepito la metà, 500 euro, e ora sono in attesa dello stipendio di marzo, che dovrà essere corrisposto il 25 aprile, giorno festivo, quindi dovranno anche attendere altri giorni – ha detto ancora Guarracino – siamo stati costretti, e ci dispiace, a ricorrere ai decreti ingiuntivi per una ventina di dipendenti, con la richiesta del pagamento presso terzi, cioè presso i committenti. Abbiamo chiesto all’Inps di verificare inoltre se l’istituto di vigilanza sta pagando i contributi ai dipendenti».
I lavoratori si sono fermati proprio di fronte all’azienda e hanno spiegato nuovamente tutti i loro disagi, la mattina di giovedì 16 aprile: «Siamo in difficoltà anche a mettere dieci euro di benzina per andare al lavoro, è davvero assurdo, e non si può andare avanti in questo modo, noi svolgiamo i nostri turni regolarmente, tutto il mese, e ci viene corrisposta solo la metà dello stipendio».
Guarracino ha rivolto anche un messaggio chiaro ai politici: «La politica molisana, tutta, pensa nel frattempo a vitalizi o presunti tali. Per quale motivo non si preoccupa invece del lavoro? Quello che stanno vivendo i dipendenti dell’istituto La Vigilanza è uno dei casi di emergenza che riguardano il Molise, e i nostri governanti dormono».
I lavoratori saranno insieme con il sindacato domani mattina – venerdì 17 aprile – davanti alla sede della Prefettura.

Metro Spagna: aiutava amici a saltare i tornelli. Scoperto, picchia i vigilantes

Si era messo davanti ai tornelli di accesso della metro Spagna aiutando gli amici a scavalcare i tornelli per non pagare il biglietto. Una volta scoperto dai vigilantes della stazione ha però reagito in malo modo ed invece di desitere od allontanarsi si è scagliato contro di loro aggrendendoli violentemente. E' accaduto nella serata di ieri all'interno dellastazione della Linea A della metropolitana dove i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino nigeriano di 38 anni, con precedenti.
CALCI E PUGNI AI VIGILANTES - Nel tentativo di bloccarlo, due addetti del servizio di vigilanza sono stati aggrediti con  calci e pugni. Una volta immobilizzato l’uomo, i vigilantes hanno allertato il 112, così sul posto è arrivata una pattuglia dei Carabinieri che ha arrestato il violento. Uno dei due addetti alla sicurezza è stato medicato presso l’ospedale Santo Spirito.  
http://www.romatoday.it/

mercoledì 2 aprile 2014

Due extracomunitari aggrediscono una Guardia Giurata e tentano di rubagli la pistola.

L’uomo era da poco sceso dal mezzo aziendale per effettuare un controllo ad una masseria del posto quando si è sentito aggredire alle spalle da due soggetti, giovani e di nazionalità africana, che a volto scoperto hanno cominciato a strattonarlo e percuoterlo. Nonostante sia stato colto di sorpresa ed alle spalle, la guardia giurata è riuscita a reagire e, dopo una colluttazione con i due malviventi, è riuscito a farli desistere e mettere in fuga per le campagne limitrofe. Nonostante il tempestivo intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa e della Stazione di Ortigia, le ricerche dei due fuggitivi sono state infruttuose. Oggetto della rapina poteva essere l’arma individuale in uso alla guardia giurata, in considerazione che i due extracomunitari hanno più volte cercato di sfilarla all’uomo che l’ha difesa a fatica, riportando varie escoriazioni alla mano. Dopo l’accaduto la guardia giurata si è recata presso l’ospedale di Avola per le cure del caso. siracusanews.it

Bergamo Aeroporto, passaggio di consegna tra Fidelitas ed i subentranti Sicuritalia-Italpol

Orio al Serio – L’epilogo di una lunga battaglia a colpi di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato a seguito di una gara bandita a fine 2010 e dall’importo di 6 milioni di euro (per un totale di 150 vigilantes) che ha dato ii via ad una battaglia giudiziaria durata quasi 3 anni e conclusasi solo nei mesi scorsi quando il Tar di Brescia ha definitivamente respinto l’ultimo ricorso della Fidelitas, assegnando così il delicatissimo compito del controllo e della gestione della sicurezza dei varchi all’Ati (Associazione temporanea d’imprese) composta da Sicuritalia e Italpol. ecodibergamo.it